La BUSSOLA delle politiche partecipate – Giornale online dell’Associazione Amici per la Città Onlus

Amedeo Piva

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Autore: Amedeo Piva

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Ad oggi Amedeo Piva ha pubblicato 475 articoli.
  • Due pezzi di puzzle uniti

Le regole e i giocatori

Non credo che l’approccio giusto sia quello di contrapporre stato e mercato come se dovessero contendersi lo stesso terreno. Ritengo invece che stato e mercato debbano giocare ruoli diversi: sicuramente confinanti, con alcune inevitabili sovrapposizioni (una su tutte: la fiscalità), ma sostanzialmente differenziati e complementari.

 

“Più stato e meno mercato” o “Più mercato e meno stato”? A parte l’uovo e la gallina, poche contrapposizioni appaiono insanabili come il dilemma stato/mercato. Non solo le rispettive “dottrine” fanno a gara per identificare negli eventi economici conferme della propria posizione e smentite di quella avversa, ma -non sempre confessata- dietro ciascuna delle due [...]

AUTORE |10 maggio, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • politica spezzatino

La politica dello spezzatino

In direzione diametralmente opposta alla ricerca della sintesi politica, vengono proposti all’attenzione del pubblico singoli argomenti intorno ai quali si aggregano e si disgregano di volta in volta consensi trasversali che durano fino al “reset” imposto dal tema successivo. Sembra non importare più la matrice valoriale unificante delle opinioni espresse; al contrario, le polarizzazioni valoriali (destra-sinistra? privato-pubblico? welfare state-terzo settore? …) scolorano sempre più per lasciare il posto alle provvisorie aggregazioni sulla “porzione di spezzatino”. Poi, altro giro altra corsa, si riparte daccapo.

 

Durante una conferenza del 2011 Umberto Eco spiegò che «esistono due forme di censura, una per sottrazione e una per moltiplicazione o eccesso»; per impedire che qualcosa venga detto o ascoltato ci sono insomma due vie: o impedire che venga appunto detto o impedire che una informazione venga percepita come rilevante annegandola in un contesto [...]

AUTORE |3 maggio, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • Bimbo appena nato

L’obbligo della speranza

Abbiamo il dovere morale di sperare e -soprattutto- di consentire e stimolare la speranza di chi è più giovane di noi, dei nostri figli e dei nostri nipoti. Noi più avanti negli anni, abbiamo l’obbligo di spingere i giovani a credere nel loro futuro e ad impegnarsi a costruirlo con lo stesso entusiasmo e la stessa “leggerezza” che fu consentita a noi.

 

Con freddezza propria delle statistiche, l’Istat ci ha comunicato che nel 2020 sono morte in Italia 746.146 persone e ne sono nate 404.104. Il deficit tra nati e morti nel 2020 è stato dunque di -342.042. Per trovare un deficit più alto, dall'Unità d'Italia, bisogna tornare al 1918, quando alle vittime della 'spagnola' (quasi 650mila) [...]

  • Militari americani che salgono su areo militare

Il conto della serva

"Sono il quarto presidente americano a presiedere la presenza di truppe americane in Afghanistan. Due repubblicani. Due democratici”, ha detto Biden. “Non passerò questa responsabilità a un quinto”. I soldati americani morti in questa guerra -costata agli Stati Uniti circa 900 miliardi di dollari- sono stati più di duemila e i civili afghani almeno centomila. I morti italiani cinquantacinque. Oggi i Talebani controllano di nuovo gran parte del paese e sono molto attivi gruppi jihadisti legati all’Isis, che ha sostituito al-Qāida. L’Afghanistan è lontanissimo da qualsiasi stabilità, l’esportazione di oppio raddoppiata e i conflitti interni sono praticamente gli stessi del 2001.

 

Dopo l'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, il presidente George Bush lanciò l’imponente operazione Enduring Freedom (Libertà Duratura) che iniziò il 7 ottobre dello stesso anno con l’invasione dell'Afghanistan. Alle truppe americane si aggiunsero nelle settimane seguenti truppe inglesi, turche, australiane, canadesi, tedesche, italiane, olandesi, francesi e polacche. Una forza d’urto eccezionale  che si poneva esplicitamente come obiettivi [...]

AUTORE |19 aprile, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Navigare a vista

Tracciare una rotta o navigare a vista

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” e accanirsi sul dettaglio della frase di Tripoli o insistere solo sullo sgarbo della sedia di Ankara, in un incontro per trattare con Erdogan ulteriori finanziamenti per trattenere nei campi profughi i migranti che noi non vogliamo, non ci aiuterà a definire alcuna politica coerente; ci costringerà piuttosto a navigare a vista in un mare ostile in cui i pirati -al contrario- sanno benissimo cosa vogliono e tracciano rotte decise e senza scrupoli

 

Alcuni episodi hanno scatenato negli ultimi giorni accese discussioni sui giornali, in televisione e sui social. Mi riferisco alla vicenda dei posti assegnati dal protocollo al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen nell’incontro ad Ankara e al passaggio dell’intervento di Draghi («Esprimiamo soddisfazione per quello [...]

AUTORE |12 aprile, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Pesce rosso che salta fuori dall'acquario.

Pasqua audace

Sentirci travolti da una tempesta più forte di noi ci fa sentire estremamente vulnerabili, ma la vulnerabilità non deve essere un tabù, dobbiamo avere il coraggio di ammetterla e “l’audacia di abitarla come luogo dell’esperienza umana” ripartendo da essa “per approfondire il senso della nostra comune umanità”. Abitare la vulnerabilità è una scelta “audace” perché non ci obbliga a negarla per poter sperare di uscirne, ma ci spinge a costruire speranze credibili al suo interno

 

Che significa audace? Quando una scelta è audace? L’aggettivo viene dal verbo latino audere «osare», dunque una scelta è audace quando osa andare oltre le attese ovvie, convenzionali (oggi si direbbe oltre il mainstream) e propone una visione diversa, un punto di vista nuovo. In questi insoliti tempi di Covid quale potrebbe essere una scelta audace? [...]

AUTORE |29 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • braille

Sensibilità particolari cercasi

Credo che il grado di civiltà di una comunità si misuri dalla sua capacità di farsi carico dei soggetti più deboli e con scarsa contrattualità sociale. So che non è un’affermazione originale, ma sono convinto che lo stare bene è profondo e gratificante solo se condiviso con quante più persone possibili: il “benessere di nicchia” è un ossimoro fragile e incoerente

 

  Credo che il grado di civiltà di una comunità si misuri dalla sua capacità di farsi carico dei soggetti più deboli e con scarsa contrattualità sociale. So che non è un’affermazione originale, ma sono convinto che lo stare bene è profondo e gratificante solo se condiviso con quante più persone possibili: il “benessere di [...]

AUTORE |22 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • Luce in fondo al tunnel

Un tunnel, non un pozzo

Dopo più di tre milioni di contagiati e più di centomila morti ne sappiamo qualcosa di più: siamo stanchi ma non disperati, innervositi ma non atterriti. Abbiamo cambiato abitudini, ritmi e modo di essere. Molti hanno perso il lavoro e la fiducia, e siamo di nuovo in lockdown, ma oggi non dobbiamo accontentarci solo di una speranza “sperata”, oggi abbiamo una speranza “fondata”. Oggi sappiamo che molti contagiati sono già guariti (più di due milioni e mezzo, tra cui io); oggi abbiamo i vaccini e oltre sei milioni di persone lo hanno già ricevuto; oggi sappiamo come organizzarci per fronteggiare la diffusione… il problema è ancora grave, ma almeno sappiamo che è un tunnel, non un pozzo senza uscita

 

Un anno fa, all’improvviso, ci siamo ritrovati in un incubo ad occhi aperti, pieni di domande e con pochissime risposte. Come si trasmette, quali sono i primi sintomi, e la mascherina, i guanti, il disinfettante, che ti succede se ti contagi? Poi il primo lockdown, lo sconcerto, la paura dell’ignoto. Tutti a cercare su internet [...]

AUTORE |15 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • bothpopes4

Da Loreto a Baghdad

Capisco che le vicende dell’Iraq, le condizioni degli Yazidi e le migrazioni dei curdi nella piana di Nìnive non possano rivaleggiare in intensità con le gesta di Achille Lauro a Sanremo, tuttavia -visto che Sanremo è ormai finito- non sarebbe male evitare di ridurre il nostro interesse al passaggio da zona gialla ad arancione e all’asporto oltre le diciotto: rischiamo di dover ricordare questi mesi come una clausura della mente oltre che dei corpi. Sembra che un documento preparatorio del viaggio in Iraq avesse avvertito gli organizzatori locali che, nei suoi spostamenti, “il Papa non può fare più di una decina di passi” a causa della nota sciatalgia. Io non so se -a quell’età- ce la farei: forse simulerei un improvviso interesse sociologico e starei a casa a vedere Sanremo.

 

La mattina del 4 ottobre 1962, alle 6 e mezza, dopo oltre un secolo dall’ultima volta, un treno si mosse dalla vecchia stazione del vaticano per portare Giovanni XXIII a Loreto e ad Assisi. Quel treno rientrò in vaticano la sera stessa alle 22,15: «Ho fatto buon viaggio, commentò il papa, sono emozionatissimo e contentissimo. [...]

AUTORE |8 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Luca Attanasio

Un signor ambasciatore

La tragedia consumatasi la settimana scorsa sulla strada fra Goma e Butembo ci ha rivelato la visione del mondo, la sensibilità e i valori che animavano il lavoro dell’ambasciatore Luca Attanasio: un profilo di alto livello, una visione proiettata sul futuro, una sensibilità fuori dal comune, un ambasciatore eccezionale. La cifra del suo agire è stata la capacità e il desiderio di lasciarsi sempre coinvolgere direttamente, senza filtri: coinvolto, non solo spettatore. Questa capacità di “sporcarci le mani” è l’eredità più preziosa che Luca Attanasio ci lascia. Ognuno nel suo Congo, ognuno col suo stile, ognuno come può.

 

La parola ambasciatore deriva dal provenzale “ambaisar” che -per strano che possa sembrare- significa servire; un “ambasaidor” è dunque ‘servitore’: qualcuno che serve qualcun altro, qualcuno che serve a qualcosa. Oggi chiamiamo ambasciatore chi rappresenta il proprio paese presso un altro stato, protegge gli interessi nazionali e dei suoi cittadini sul quel territorio, negozia con [...]

AUTORE |1 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|