La BUSSOLA delle politiche partecipate – Giornale online dell’Associazione Amici per la Città Onlus

Primo Piano

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  • WCK_world_central_kitchen

Senza limiti

"Questo succede in guerra” ha affermato il premier israeliano Netanyahu dopo l'uccisione dei sette operatori umanitari che fornivano pasti per gli sfollati di Gaza. Non c’è dubbio che “questo succede in guerra”, il problema è se ancora esiste un limite a ciò che -persino in guerra- non dovrebbe succedere oppure se tutto in guerra è permesso senza alcuna limitazione. Quando osserviamo le più rilevanti guerre in corso (russo/ucraina e israelo/palestinese) i principi del Diritto Internazionale Umanitario ci appaiono incredibilmente ingenui e quasi ridicoli, come un codice cavalleresco d’altri tempi: civili, infrastrutture, ospedali e scuole sono ormai obiettivi sistematici e privilegiati, i più efficaci per fiaccare e piegare la parte avversa.

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   La scorsa settimana -come è noto- sette operatori umanitari sono stati tragicamente uccisi a Gaza da razzi sparati da un drone israeliano su tre veicoli della “World Center Kitchen”, una ONG che fornisce pasti caldi a vittime di disastri naturali o conflitti. “È stato un tragico caso in cui le nostre [...]

AUTORE |8 aprile, 2024|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • Vaughan Gething premier gallese

Il rifiuto della diversità

"Il rifiuto della diversità e la resistenza al mutare delle coordinate storiche, culturali ed economiche rivelano una sorta di paura irrazionale; eppure queste coordinate si modificano continuamente, anche senza che siano oggetto di decisioni formali, come sempre è stato nella storia dell’umanità; l’unica differenza della nostra epoca è nella accelerazione dei tempi di cambiamento. Possiamo e dobbiamo allora scegliere tra la consapevolezza e l’ottusità, tra decidere di “governare” questi fenomeni o “rifiutarli” opponendovisi sistematicamente come se in ogni cambiamento si annidasse chissà quale attentato alla nostra identità, senza renderci conto che proprio questa costante paura è sintomo di una debolezza identitaria (...)".

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   “Ormai nel Regno Unito non c’è più un solo primo ministro che sia un maschio bianco: Vaughan Gething è stato eletto ieri alla guida del governo del Galles, il primo nero a ricoprire quella carica e il primo in assoluto in tutta Europa. Se si considera che il premier britannico è [...]

AUTORE |25 marzo, 2024|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
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L’unica occasione

"E’ tempo di scadenze elettorali (regioni, comuni, parlamento europeo) e ci ritroviamo -come spesso accade- nel contraddittorio stato d’animo tra “uffa che noia” e l’esigenza di non buttare alle ortiche “l’unica occasione” nella quale le nostre scelte possono non limitarsi alle chiacchiere e incidere su chi deciderà e su cosa sarà deciso nei prossimi mesi ed anni. L'unica occasione per evitare che le nostre convinzioni, e l’indignazione che ci prende quando le vediamo ignorate o tradite, si diluiscano in un piagnisteo e in sterili affermazioni di principio. (...)"

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   La Ocean Viking -nave gestita dalla ONG Sos Mediterranée- la scorsa settimana ha tratto in salvo 25 superstiti da un gommone partito dalla Libia sette giorni prima con 85 persone a bordo. Ignorate dai soccorsi -malgrado le segnalazioni di Alarm Phone- mancano all’appello 60 persone che sono morte di sete, disidratazione, [...]

  • Trump con afroamericani DEEPFAKE

L’eclissi dell’oggettività

E quando non potremo più fidarci di immagini, registrazioni, intercettazioni, testimonianze e dichiarazioni cosa succederà nei tribunali, nelle consultazioni elettorali, nella formazione delle nostre convinzioni? Se non ci sarà più possibile distinguere il vero dal falso, come potremo farci una opinione fondata? Ognuno deciderà ciò che ritiene vero senza nessuna possibilità di essere smentito o di smentire le altrui "verità"? Se si eclissa l’oggettività non solo il falso potrà essere rappresentato come vero, ma -conseguenza ancor più grave!- il vero potrà sempre essere sospettato di essere falso.

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI «Vi svegliate con una telefonata nel cuore della notte. Dall'altro capo del telefono sentite una voce familiare: quella di vostra madre, che si lamenta e ripete le parole "Non posso farlo, non posso farlo". Poi entra in linea un'altra voce, mai sentita prima, che dice: "Non chiamerai la polizia. Non lo dirai [...]

AUTORE |11 marzo, 2024|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • anno-bisestile-29-february

Un regalo lungo un giorno

Conosciamo fin dalle elementari l'anomalìa del 29 febbraio ogni quattro anni; non ci facciamo più neanche caso e trattiamo quel giorno in più come tutti gli altri. Del resto -lo sappiamo bene- malgrado l’apparenza non si tratta di un giorno “in più”, ma solo del “recupero” delle sei ore all’anno che abbiamo “accumulato” senza rendercene conto nei precedenti quattro anni. Eppure, visto il nostro travagliato rapporto con il tempo, non sarebbe male se ci mettessimo tutti d’accordo per considerare quel giorno (uno ogni 1.460!) fuori da ogni conteggio, fuori da ogni obbligo, fuori da ogni convenzione: un tempo speciale totalmente libero per “staccare”, riflettere e fare il punto su noi, sul nostro tempo, e sul nostro inevitabile convivere nello stesso pianeta. Ci faremmo un regalo eccezionale, un regalo lungo un giorno che -mi piace crederlo- sarebbe prezioso per affrontare con maggiore lucidità e positività i successivi 1.460 fino al seguente “special day”...

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   Quest’anno è bisestile e febbraio ha avuto 29 giorni anziché 28. Niente di nuovo, è così da oltre duemila anni, da quando Giulio Cesare -nel 46 avanti Cristo- cercò di mettere in ordine il caotico calendario romano. La vicenda non fu né semplice, né lineare e furono necessari -nel tempo- diversi [...]

  • Non solo green_CASTELGANDOLFO

Non solo green

"“Ecologia integrale” è il termine con cui papa Francesco -nella sua enciclica «Laudato si’» del 2015- descrive e propone un approccio alla crisi ecologica che affronti contemporaneamente il piano ambientale, il piano economico e quello sociale. La preoccupazione per il cambiamento climatico va dunque oltre l’approccio meramente ecologico, perché la cura per l’altro e la cura per la terra sono intimamente legate. “Ecologia integrale” non è allora uno slogan ideologico, ma piuttosto un paradigma di giustizia, una nuova consapevolezza che spinge ad interrogarsi e a cercare soluzioni in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i più deboli e l’impegno nella società risultino inseparabili. Proprio per dare concretezza a questa prospettiva Papa Francesco ha recentemente istituito il “Centro di Alta Formazione Laudato si’’, un piccolo “laboratorio” che possa servire da modello ad istituzioni pubbliche e imprenditori privati per realizzare -su più vasta scala- iniziative analoghe che mettano a punto soluzioni economicamente sostenibili ed ambientalmente lungimiranti. "

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   “Ecologia integrale”  è il termine con cui papa Francesco -nella sua enciclica «Laudato si’» del 2015- descrive e propone un approccio alla crisi ecologica che affronti contemporaneamente il piano ambientale, il piano economico e quello sociale. La preoccupazione per il cambiamento climatico va dunque oltre l’approccio meramente ecologico, perché la cura [...]

AUTORE |26 febbraio, 2024|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • PIF

Caro marziano

Siamo abituati ad immaginare l’arrivo dei migranti in Italia attraverso il mare, ma non è questa l’unica modalità: la rotta balcanica è il percorso che molti -per la maggior parte provenienti da Afghanistan, Iran, Pakistan e Bangladesh- compiono nel tentativo di raggiungere l’Europa: una rotta costellata da violenze, torture, respingimenti e restrizioni arbitrarie. All’interno di questo percorso, Trieste rappresenta una tappa importante, ma spesso -abbandonati a loro stessi- i migranti sono costretti a vivere in condizioni terribili e ad affidarsi all’impegno della rete solidale che si è organizzata per rispondere ai loro bisogni essenziali." (...) «...abbiamo la fortuna di toccare con mano Cristo, ma preferiamo vederlo nelle sue rappresentazioni: nei presepi, nel crocifisso, nei rosari, che arriviamo persino a baciare. È come se mi trovassi davanti Jennifer Lopez che mi invita a baciarla, e io dicessi: "No, grazie, preferisco il poster!". (Pif)»

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   “Caro Marziano” è un format di brevi puntate preserali trasmesse da Rai3 durante le quali Pif  -pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto che ne è autore e conduttore- illustra situazioni di genere molto diverso: talvolta tradizioni locali, talvolta particolari contesti sociali, talvolta curiosità culturali. Il titolo della trasmissione è dovuto al suo format [...]

AUTORE |19 febbraio, 2024|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • 7 OTTOBRE-GAZA_2

Se l’odio sostituisce la ragione

Tutto può apparire “ragionevole e storicamente spiegabile” quando se ne parla seduti in salotto, quando difendere le nostre convinzioni (quelle che quando sono diverse dalle nostre chiamiamo pregiudizi) è sostanzialmente un pacato esercizio intellettuale, quando ci basta un telecomando per passare da un campo profughi insanguinato al palco di Sanremo o ad un elegante campo da tennis. Di fronte ad una tragedia come il conflitto tra Israeliani e Palestinesi è indispensabile uscire dalla logica del chi vince e chi perde: davvero pensiamo che finisca con un vincitore e un perdente? davvero sapremmo dire in questo momento chi sta vincendo e chi sta perdendo? davvero pensiamo che sia come un campionato di calcio, finito il quale qualcuno festeggia lo scudetto?

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   Non mancano mai le ragioni per odiare coloro che consideriamo nemici e -se non ci bastano- ne costruiamo altre nella nostra mente per illuderci che la nostra rabbia sia ragionevole e giustificabile. A tutto facciamo l’abitudine e le nostre convinzioni consolidate (che difficilmente sapremmo distinguere dai nostri pregiudizi) possono anche arrivare [...]

AUTORE |12 febbraio, 2024|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • MUOVIAMOCI

Tra ansia e nostalgia

La visione che ho dell’attuale periodo della vita sociale è quella di un’Italia “invecchiata” e i sintomi di questo invecchiamento mi sembra siano soprattutto: ripetitività invece di spontaneità, individualismo invece di solidarietà, ossessività invece di pluralità di interessi; c'è poca ansia di cambiamento... e così si rischia di diventare nostalgici. Ma la nostalgia che prevale sull’ansia non è un buon sintomo perché se l’ansia “spinge”, la nostalgia “spegne” e se nell’ansia cova l’energia, nella nostalgia cova la stanchezza. Se dovessi scegliere tra ansia e nostalgia sceglierei senza dubbio l’ansia, anzi -paradossalmente- è proprio dell’ansia che ho nostalgia!

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   In sociologia si fa spesso riferimento al concetto di “stato nascente” per indicare quel periodo entro il quale un gruppo di persone, accomunate da speranze comuni, si unisce per creare una forza nuova. A caratterizzare questo periodo sono di solito la spontaneità, la solidarietà, la pluralità di interessi e il conflitto [...]

AUTORE |5 febbraio, 2024|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • Canali TV1

Se una cosa vale l’altra

I fatti che i media ci raccontano e le modalità con cui lo fanno somigliano sempre più a una gigantesca bancarella in cui si mescolano senza alcun ordine politica e cronaca, questioni cruciali e dettagli superficiali, tragedie sconvolgenti e chincaglierie senza importanza. Nell’informazione la quantità è nemica della qualità: elenchi interminabili di dichiarazioni, commenti, convegni, alluvioni, omicidi e incidenti non aiutano affatto a capire e a cogliere il livello di importanza delle notizie e la priorità dei temi. Se di fronte alla bancarella delle informazioni abbiamo sempre più spesso l’impressione che una cosa valga l’altra, certamente un po’ dipende dai venditori, ma un po’ anche da noi compratori che -forse- una gran voglia di capire e di scegliere non l’abbiamo...

 

ASCOLTA L'ARTICOLO QUI   Non che manchino gli argomenti, ma quando si tratta di decidere il tema a cui dedicare questa riflessione del lunedì ci troviamo sempre più in difficoltà. I fatti che i media ci raccontano e le modalità con cui lo fanno somigliano sempre più a una gigantesca bancarella in cui si mescolano [...]

AUTORE |29 gennaio, 2024|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|