La BUSSOLA delle politiche partecipate – Giornale online dell’Associazione Amici per la Città Onlus

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  • Navigare a vista

Tracciare una rotta o navigare a vista

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” e accanirsi sul dettaglio della frase di Tripoli o insistere solo sullo sgarbo della sedia di Ankara, in un incontro per trattare con Erdogan ulteriori finanziamenti per trattenere nei campi profughi i migranti che noi non vogliamo, non ci aiuterà a definire alcuna politica coerente; ci costringerà piuttosto a navigare a vista in un mare ostile in cui i pirati -al contrario- sanno benissimo cosa vogliono e tracciano rotte decise e senza scrupoli

 

Alcuni episodi hanno scatenato negli ultimi giorni accese discussioni sui giornali, in televisione e sui social. Mi riferisco alla vicenda dei posti assegnati dal protocollo al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen nell’incontro ad Ankara e al passaggio dell’intervento di Draghi («Esprimiamo soddisfazione per quello [...]

AUTORE |12 aprile, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • Pesce rosso che salta fuori dall'acquario.

Pasqua audace

Sentirci travolti da una tempesta più forte di noi ci fa sentire estremamente vulnerabili, ma la vulnerabilità non deve essere un tabù, dobbiamo avere il coraggio di ammetterla e “l’audacia di abitarla come luogo dell’esperienza umana” ripartendo da essa “per approfondire il senso della nostra comune umanità”. Abitare la vulnerabilità è una scelta “audace” perché non ci obbliga a negarla per poter sperare di uscirne, ma ci spinge a costruire speranze credibili al suo interno

 

Che significa audace? Quando una scelta è audace? L’aggettivo viene dal verbo latino audere «osare», dunque una scelta è audace quando osa andare oltre le attese ovvie, convenzionali (oggi si direbbe oltre il mainstream) e propone una visione diversa, un punto di vista nuovo. In questi insoliti tempi di Covid quale potrebbe essere una scelta audace? [...]

AUTORE |29 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • braille

Sensibilità particolari cercasi

Credo che il grado di civiltà di una comunità si misuri dalla sua capacità di farsi carico dei soggetti più deboli e con scarsa contrattualità sociale. So che non è un’affermazione originale, ma sono convinto che lo stare bene è profondo e gratificante solo se condiviso con quante più persone possibili: il “benessere di nicchia” è un ossimoro fragile e incoerente

 

  Credo che il grado di civiltà di una comunità si misuri dalla sua capacità di farsi carico dei soggetti più deboli e con scarsa contrattualità sociale. So che non è un’affermazione originale, ma sono convinto che lo stare bene è profondo e gratificante solo se condiviso con quante più persone possibili: il “benessere di [...]

AUTORE |22 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|
  • Luce in fondo al tunnel

Un tunnel, non un pozzo

Dopo più di tre milioni di contagiati e più di centomila morti ne sappiamo qualcosa di più: siamo stanchi ma non disperati, innervositi ma non atterriti. Abbiamo cambiato abitudini, ritmi e modo di essere. Molti hanno perso il lavoro e la fiducia, e siamo di nuovo in lockdown, ma oggi non dobbiamo accontentarci solo di una speranza “sperata”, oggi abbiamo una speranza “fondata”. Oggi sappiamo che molti contagiati sono già guariti (più di due milioni e mezzo, tra cui io); oggi abbiamo i vaccini e oltre sei milioni di persone lo hanno già ricevuto; oggi sappiamo come organizzarci per fronteggiare la diffusione… il problema è ancora grave, ma almeno sappiamo che è un tunnel, non un pozzo senza uscita

 

Un anno fa, all’improvviso, ci siamo ritrovati in un incubo ad occhi aperti, pieni di domande e con pochissime risposte. Come si trasmette, quali sono i primi sintomi, e la mascherina, i guanti, il disinfettante, che ti succede se ti contagi? Poi il primo lockdown, lo sconcerto, la paura dell’ignoto. Tutti a cercare su internet [...]

AUTORE |15 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • bothpopes4

Da Loreto a Baghdad

Capisco che le vicende dell’Iraq, le condizioni degli Yazidi e le migrazioni dei curdi nella piana di Nìnive non possano rivaleggiare in intensità con le gesta di Achille Lauro a Sanremo, tuttavia -visto che Sanremo è ormai finito- non sarebbe male evitare di ridurre il nostro interesse al passaggio da zona gialla ad arancione e all’asporto oltre le diciotto: rischiamo di dover ricordare questi mesi come una clausura della mente oltre che dei corpi. Sembra che un documento preparatorio del viaggio in Iraq avesse avvertito gli organizzatori locali che, nei suoi spostamenti, “il Papa non può fare più di una decina di passi” a causa della nota sciatalgia. Io non so se -a quell’età- ce la farei: forse simulerei un improvviso interesse sociologico e starei a casa a vedere Sanremo.

 

La mattina del 4 ottobre 1962, alle 6 e mezza, dopo oltre un secolo dall’ultima volta, un treno si mosse dalla vecchia stazione del vaticano per portare Giovanni XXIII a Loreto e ad Assisi. Quel treno rientrò in vaticano la sera stessa alle 22,15: «Ho fatto buon viaggio, commentò il papa, sono emozionatissimo e contentissimo. [...]

AUTORE |8 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Luca Attanasio

Un signor ambasciatore

La tragedia consumatasi la settimana scorsa sulla strada fra Goma e Butembo ci ha rivelato la visione del mondo, la sensibilità e i valori che animavano il lavoro dell’ambasciatore Luca Attanasio: un profilo di alto livello, una visione proiettata sul futuro, una sensibilità fuori dal comune, un ambasciatore eccezionale. La cifra del suo agire è stata la capacità e il desiderio di lasciarsi sempre coinvolgere direttamente, senza filtri: coinvolto, non solo spettatore. Questa capacità di “sporcarci le mani” è l’eredità più preziosa che Luca Attanasio ci lascia. Ognuno nel suo Congo, ognuno col suo stile, ognuno come può.

 

La parola ambasciatore deriva dal provenzale “ambaisar” che -per strano che possa sembrare- significa servire; un “ambasaidor” è dunque ‘servitore’: qualcuno che serve qualcun altro, qualcuno che serve a qualcosa. Oggi chiamiamo ambasciatore chi rappresenta il proprio paese presso un altro stato, protegge gli interessi nazionali e dei suoi cittadini sul quel territorio, negozia con [...]

AUTORE |1 marzo, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Giornalista in diretta dal Quirinale

Lo stupore della normalità

Negli ultimi anni inoltre (Trump docet!) si è andata gradualmente affermando la commistione degli strumenti di comunicazione ed anche gli organi istituzionali hanno cominciato a far uso di tweet e post per annunciare fatti, anticipare decisioni ed esprimere giudizi, rendendo così la ritualità della comunicazione formale ancora più grigia ed obsoleta. Su questo disordinato groviglio comunicativo senza più argini è caduta come un meteorite la scorsa settimana una indicazione che ha dell’incredibile: “si comunica solo quando si ha qualcosa da comunicare” ha annunciato Mario Draghi nel corso del primo Consiglio dei Ministri. “In che senso?”, immagino molti si siano chiesti, “non penserà davvero che vale la pena di comunicare solo quando abbiamo qualcosa di nuovo, di originale, di non ovvio da dire!”. Siamo ormai così abituati ad una comunicazione politica spesso fine a se stessa, finalizzata solo ad occupare spazi e a ribadire la propria esistenza, che il contenuto da comunicare è diventato un optional.

 

Siamo ormai tristemente abituati, nei resoconti politici dei telegiornali, a una ritualità stucchevole e inutile: la litania delle dichiarazioni degli esponenti di ciascun partito al fatto del giorno che -comprensibilmente- non ogni giorno è così rilevante da meritare uno specifico commento, ma la litania è d’obbligo, inevitabile come gli inserti pubblicitari su internet (ma senza [...]

AUTORE |22 febbraio, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Dettaglio vignetta Mauro Biani "La democrazia è faticosa"

La fatica della democrazia

Il nuovo governo è fatto, ma che fatica la democrazia! Mediare, comporre, smussare, patteggiare, riformulare, garantire, ricomporre e alla fine ritrovarsi a guidare una macchina composita, dalla dubbia affidabilità, su impervie strade di montagna. Che fatica! Tutti la sentiamo, ce ne lamentiamo, tutti vorremmo che esistesse una scorciatoia… che non c’è. Siamo infastiditi dalla complessità e spesso amareggiati dai risultati, ma -malgrado tutto- credo che nessuno di noi preferirebbe domani mattina svegliarsi nella Bielorussia di Lukashenko o in Myanmar con i militari del generale Min Aung Hlaing all’incrocio sotto casa! Come è noto, Winston Churchill sosteneva che “la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora”. E pare sia proprio così: non abbiamo niente di meglio.

 

Come sempre la formazione di un nuovo governo fa emergere la difficoltà intrinseca di ogni democrazia: quella di essere costretti a trovare un punto di equilibrio tra soggetti diversi, portatori di interessi spesso divergenti, reciprocamente sospettosi, decisi ad acquisire prestigio e riluttanti a cedere potere. Questa volta hanno giocato a favore tre variabili: il profilo [...]

AUTORE |15 febbraio, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Mario Draghi consultazioni

Terapia intensiva o eutanasia della politica?

Siamo tutti d’accordo che -come dice Fausto Bertinotti- “la politica è possibilità di dar luogo a delle alternative rispetto alle aspettative del futuro e alla necessità di scegliere fra queste”, purtroppo però quello che è vero nella teoria non sempre è applicabile nella pratica. La teoria gioca a bocce ferme, la pratica a bocce rotolanti...

 

Fausto Bertinotti (QUI) non ha dubbi: “Penso che i governi di salvezza nazionale o di unità nazionale siano forme di eutanasia della politica. La politica è possibilità di dar luogo a delle alternative rispetto alle aspettative del futuro e alla necessità di scegliere fra queste. L’idea invece che ci sia un indistinto entro il quale [...]

AUTORE |8 febbraio, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Trittico-A CHE SERVE LA MEMORIA

A che serve la “memoria”

La memoria concepita come antidoto contro il male è un’illusione che ci conforta e ci protegge dal pensiero inquietante che il male possa ripetersi. In questo modo però la memoria finisce per declinarsi solo in senso morale: il rito del ricordo del male patito dalle vittime dovrebbe “servirci da lezione”, affinché “non accada mai più”. Il fatto è che -purtroppo- l’effetto non è automatico (non è mai il rito da solo a salvarci!), perché sia efficace occorre che il ricordo si saldi all’impegno, che il passato riesca a connettersi al presente, consenta di decodificarlo e ci spinga a modificarlo

 

“La memoria, affermava Italo Calvino, conta veramente -per gli individui, le collettività, le civiltà- solo se tiene insieme l’impronta del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza dimenticare ciò che si voleva fare, di diventare senza smettere di essere, di essere senza smettere di diventare”. Viviamo in un’epoca in cui i [...]

AUTORE |1 febbraio, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|