La BUSSOLA delle politiche partecipate – Giornale online dell’Associazione Amici per la Città Onlus
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Lo stupore della normalità

Negli ultimi anni inoltre (Trump docet!) si è andata gradualmente affermando la commistione degli strumenti di comunicazione ed anche gli organi istituzionali hanno cominciato a far uso di tweet e post per annunciare fatti, anticipare decisioni ed esprimere giudizi, rendendo così la ritualità della comunicazione formale ancora più grigia ed obsoleta. Su questo disordinato groviglio comunicativo senza più argini è caduta come un meteorite la scorsa settimana una indicazione che ha dell’incredibile: “si comunica solo quando si ha qualcosa da comunicare” ha annunciato Mario Draghi nel corso del primo Consiglio dei Ministri. “In che senso?”, immagino molti si siano chiesti, “non penserà davvero che vale la pena di comunicare solo quando abbiamo qualcosa di nuovo, di originale, di non ovvio da dire!”. Siamo ormai così abituati ad una comunicazione politica spesso fine a se stessa, finalizzata solo ad occupare spazi e a ribadire la propria esistenza, che il contenuto da comunicare è diventato un optional.

 

Siamo ormai tristemente abituati, nei resoconti politici dei telegiornali, a una ritualità stucchevole e inutile: la litania delle dichiarazioni degli esponenti di ciascun partito al fatto del giorno che -comprensibilmente- non ogni giorno è così [...]

AUTORE |22 febbraio, 2021|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì, Primo Piano|

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La fatica della democrazia

15 febbraio, 2021|0 Comments

Il nuovo governo è fatto, ma che fatica la democrazia! Mediare, comporre, smussare, patteggiare, riformulare, garantire, ricomporre e alla fine ritrovarsi a guidare una macchina composita, dalla dubbia affidabilità, su impervie strade di montagna. Che fatica! Tutti la sentiamo, ce ne lamentiamo, tutti vorremmo che esistesse una scorciatoia… che non c’è. Siamo infastiditi dalla complessità e spesso amareggiati dai risultati, ma -malgrado tutto- credo che nessuno di noi preferirebbe domani mattina svegliarsi nella Bielorussia di Lukashenko o in Myanmar con i militari del generale Min Aung Hlaing all’incrocio sotto casa! Come è noto, Winston Churchill sosteneva che “la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora”. E pare sia proprio così: non abbiamo niente di meglio.

Terapia intensiva o eutanasia della politica?

8 febbraio, 2021|0 Comments

Siamo tutti d’accordo che -come dice Fausto Bertinotti- “la politica è possibilità di dar luogo a delle alternative rispetto alle aspettative del futuro e alla necessità di scegliere fra queste”, purtroppo però quello che è vero nella teoria non sempre è applicabile nella pratica. La teoria gioca a bocce ferme, la pratica a bocce rotolanti...

A che serve la “memoria”

1 febbraio, 2021|0 Comments

La memoria concepita come antidoto contro il male è un’illusione che ci conforta e ci protegge dal pensiero inquietante che il male possa ripetersi. In questo modo però la memoria finisce per declinarsi solo in senso morale: il rito del ricordo del male patito dalle vittime dovrebbe “servirci da lezione”, affinché “non accada mai più”. Il fatto è che -purtroppo- l’effetto non è automatico (non è mai il rito da solo a salvarci!), perché sia efficace occorre che il ricordo si saldi all’impegno, che il passato riesca a connettersi al presente, consenta di decodificarlo e ci spinga a modificarlo

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