Sono passati più di vent’anni da quel 26 novembre del 2003, quando -insieme ad una quindicina di amici- ci incontrammo in piazza del Collegio Romano per costituire l’associazione “Amici per la Città” con la finalità di “promuovere e sviluppare la cultura e la partecipazione civica per la soluzione delle problematiche della città e realizzare percorsi di formazione alla cultura civica e democratica.”.
Si era da poco concluso il mio incarico di assessore alle politiche sociali -durato sette anni- durante i quali avevo avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza di Roma, dei suoi innumerevoli problemi e delle sue -spesso non valorizzate- potenzialità. Con gli amici pensammo che costituirci come Associazione di volontariato avrebbe potuto consentirci di dare continuità al lavoro di approfondimento dei problemi della città e di attuare concretamente iniziative di individuazione delle possibili soluzioni.
In questi vent’anni si sono moltiplicate le attività, gli incontri, gli approfondimenti, le forme di comunicazione, le collaborazioni con altri soggetti operanti nella città, le relazioni personali e i collegamenti istituzionali, considerando sempre la partecipazione come obiettivo e come metodo per la conoscenza dei problemi e per la loro soluzione.
Nel primo periodo il focus è stato soprattutto il dialogo diretto tra cittadini e istituzioni di prossimità (municipi, comune, provincia), favorendo incontri tematici di approfondimento con i responsabili politici, giornalisti e associazioni impegnate sul territorio come, ad esempio, Binario 95 sul tema dei senza fissa dimora.
L’associazione ha poi dato vita ad una vera e propria scuola di politica (Praxis) organizzando -con esperti e politici impegnati- incontri formativi e seminari estivi a Roccaraso, Fiuggi, Selva di Val Gardena, Rasun.
Successivamente -anche per la centralità che il tema ha assunto in città- le attività si sono focalizzate sulla tematica migratoria, sostenendo -tra l’altro- l’introduzione della figura del Consigliere Aggiunto in consiglio comunale e soprattutto dando voce ad associazioni di immigrati, rifugiati e ai soggetti che direttamente e concretamente se ne occupavano (Centro Astalli, Fondazione Il Faro, ecc.).
Il desiderio di stimolare l’ascolto e il confronto con altre culture e religioni ha portato l’associazione ad organizzare incontri e riflessioni con l’Ebraismo nel Tempio Maggiore (Sinagoga) e con l’Islam nella Grande Moschea di Roma. La conoscenza reciproca con le altre culture non si è fermata al territorio cittadino e l’interesse suscitato ha spinto l’associazione ad organizzare viaggi di approfondimento -molto apprezzati- in Iran, Israele, Giordania e Marocco. Mi piace tra l’altro ricordare il paziente e delicato lavoro che -nel maggio 2007- favorì e preparò la visita a Roma dell’allora presidente progressista iraniano Mohammad Khatami per promuovere il “dialogo tra le civiltà” e incontrare papa Benedetto XVI in Vaticano.
In tutti questi anni un filo rosso di continuità è stata questa Newsletter che -ogni lunedì mattina- ha cercato di raccontare quanto veniva fatto dall’associazione, commentare gli eventi di maggiore rilevanza, stimolare una riflessione critica e sollecitare un atteggiamento costruttivo.
E’ ora venuto il momento di “passare la mano” a nuovi soggetti, provenienti dall’esperienza del Sant’Alessio (Azienda di Servizi alla Persona disabile visiva), con il quale negli ultimi anni abbiamo collaborato attivamente. Si tratta di persone giovani e motivate che -ne sono certo- utilizzeranno “Amici per la Città” nel modo migliore.
Questa Newsletter settimanale continuerà ad essere “ospitata” e inviata ogni lunedì, come traccia di continuità tra gli Amici di questa Città.
