Digiuni, guerre e preghiere
Appare evidente la diversità di approccio tra una convinzione religiosa che spinge ad un maggiore impegno e una maggiore responsabilità e una convinzione religiosa che -come nel rito celebrato nello Studio Ovale- invoca da Dio un sostegno alle proprie truppe armate dando per scontato di essere dalla parte del “giusto”. Pare di essere tornati indietro di novecento anni ai toni di Urbano II quando -al concilio di Clermont (1095)- propose la prima crociata per liberare il Santo Sepolcro (il cui equivalente -nella guerra attuale- sembra essere piuttosto lo Stretto di Hormuz!)
“Digiunare è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Serve a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione”: così Leone XIV, nel suo messaggio per la quaresima, interpreta il senso del “digiunare” che acquista -in questa prospettiva- una impegnativa dimensione sociale decisamente diversa dal virtuoso e intimo [...]









