La BUSSOLA delle politiche partecipate – Giornale online dell’Associazione Amici per la Città Onlus

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  • Studio Ovale2

Digiuni, guerre e preghiere

Appare evidente la diversità di approccio tra una convinzione religiosa che spinge ad un maggiore impegno e una maggiore responsabilità e una convinzione religiosa che -come nel rito celebrato nello Studio Ovale- invoca da Dio un sostegno alle proprie truppe armate dando per scontato di essere dalla parte del “giusto”. Pare di essere tornati indietro di novecento anni ai toni di Urbano II quando -al concilio di Clermont (1095)- propose la prima crociata per liberare il Santo Sepolcro (il cui equivalente -nella guerra attuale- sembra essere piuttosto lo Stretto di Hormuz!)

 

“Digiunare è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Serve a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione”: così Leone XIV, nel suo messaggio per la quaresima, interpreta il senso del “digiunare” che acquista -in questa prospettiva- una impegnativa dimensione sociale decisamente diversa dal virtuoso e intimo [...]

AUTORE |16 marzo, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Il drone e la baionetta

Il drone e la baionetta

Dire “si contano centinaia di vittime” non è lo stesso che trovarsi davanti alle centinaia di corpi nei sacchi neri delle strade di Teheran, a quelli nei lenzuoli bianchi tra le rovine di Khan Younis, a quelli martoriati nel kibbutz di Re'im, a quelli nelle fosse comuni di Bucha. La differenza tra la il drone e la baionetta non è nella tecnologia, è nella distanza “fisica” tra chi colpisce e chi è colpito, nella differenza sostanziale tra corpi e numeri: la morte non ci tocca quanto dovrebbe perché la non tocchiamo con mano, è stata emotivamente sterilizzata, ridotta a un dato di una oscena contabilità.

 

“La guerra di Piero” non c’è più, si è decisamente evoluta: non si marcia più “con l’anima in spalle”, non bisogna più decidere se sparare “in fronte o nel cuore”, non c’è più il tempo per “vedere gli occhi di un uomo che muore” e non c’è più neppure il rischio che “quello si volta, [...]

AUTORE |9 marzo, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Quaresima-Ramadan

Un cammino per due fedi

Quaresima e Ramadan: al di là delle curiosità cronologiche e rituali, il significato delle due pratiche religiose evidenzia un vistoso parallelismo: entrambe le religioni hanno sentito l’esigenza di introdurre -ogni anno- un periodo “forte” durante il quale i credenti possano riflettere sul senso del loro credere e dare una maggiore concretezza “fisica” alla loro fede (digiunare, pregare, agire). Tuttavia l’attuale declino della centralità religiosa -soprattutto nelle società occidentali- spinge le nuove generazioni a considerare le istanze e le proposte religiose semplicemente “non rilevanti” nella interpretazione della propria vita e della propria progettualità. (...)

 

Come è noto, la “Quaresima” è una antica pratica religiosa cristiana (V secolo) consistente in un periodo di sei settimane che precedono la Pasqua, di cui è considerata preparatoria. In questo periodo ai cristiani viene chiesto di intensificare la riflessione sulla loro fede e di praticare -in modo diversi- il digiuno, la preghiera e la [...]

AUTORE |23 febbraio, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Ukraine's Vladyslav Heraskevych arrives at the finish during a men's skeleton training session at the 2026 Winter Olympics, in Cortina d'Ampezzo, Italy, Tuesday, Feb. 10, 2026. (AP Photo/Alessandra Tarantino)

Il casco di Vlady

Giovedì scorso l’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, uno dei favoriti della gara di skeleton, è stato squalificato dalle gare delle Olimpiadi di Milano Cortina perché intendeva indossare un casco senza scritte, ma con le foto dei 24 atleti ucraini che sono morti dall’inizio della guerra, al fronte o come civili. Il casco -secondo il Comitato Olimpico Internazionale- violava la “regola 50” della Carta Olimpica, mentre -secondo Heraskevych- non violava nessuna regola, perché non conteneva messaggi politici, ma solo il ricordo di atleti uccisi. Ma cosa è politica e cosa non lo è?

 

Le olimpiadi sono un rito longevo come pochi: nell’antica Grecia -dal 776 a.C. al 393 d.C.- se ne tennero ben 292 edizioni; nell’era moderna la manifestazione -ripresa, questa volta su scala mondiale, nel 1896- si è svolta trentatre volte, oltre alle ventiquattro dedicate ai giochi invernali: quella attualmente in corso a Milano-Cortina è la venticinquesima. [...]

AUTORE |15 febbraio, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
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Irrigidirsi o incuriosirsi

La crescente paura dei movimenti migratori nasconde spesso un’altra paura, inconfessata ma più profonda: quella “identitaria”. Il timore di perdere punti di riferimento, tradizioni, confini culturali ai quali ancoriamo l’immagine che abbiamo consolidato di noi stessi: una “identità” culturale che non intendiamo mettere a rischio. (...)

 

La crescente paura dei movimenti migratori nasconde spesso un’altra paura, inconfessata ma più profonda: quella “identitaria”. Non sto pensando alle farneticanti teorie del “piano Kalergi” (secondo cui i movimenti migratori sono intenzionalmente finalizzati alla sostituzione etnica), mi riferisco -più realisticamente- al timore di perdere punti di riferimento, tradizioni, confini culturali ai quali ancoriamo l’immagine che [...]

AUTORE |9 febbraio, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Amiciperlacittà

Una traccia per la città

Sono passati più di vent’anni da quel 26 novembre del 2003, quando -insieme ad una quindicina di amici- ci incontrammo in piazza del Collegio Romano per costituire l’associazione “Amici per la Città” con la finalità di “promuovere e sviluppare la cultura e la partecipazione civica".

 

Sono passati più di vent’anni da quel 26 novembre del 2003, quando -insieme ad una quindicina di amici- ci incontrammo in piazza del Collegio Romano per costituire l’associazione “Amici per la Città” con la finalità di “promuovere e sviluppare la cultura e la partecipazione civica per la soluzione delle problematiche della città e realizzare percorsi [...]

AUTORE |2 febbraio, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
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Se non sei seduto a tavola…

Se non sei seduto a tavola allora sei nel menu” è un proverbio crudo ma molto realistico: se non partecipi alle decisioni, altri decideranno su di te. Se non siedi al tavolo della politica, diventi oggetto delle decisioni, non soggetto. Ma la dinamica affermata nel proverbio non riguarda solo le relazioni internazionali o le questioni politiche: si estende alle relazioni lavorative e familiari, al rapporto con le istituzioni di prossimità e -in qualche modo- anche alla relazione con noi stessi.

 

Mercoledì scorso il primo ministro canadese Mark Carney, parlando al vertice di Davos della necessità di restare uniti per poter reagire con efficacia alle prevaricazioni degli interlocutori più potenti, ha utilizzato la proverbiale espressione inglese “if you are not at the table, you are on the menu”: “se non sei seduto a tavola allora sei [...]

AUTORE |26 gennaio, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Il sogno interrotto-PIC

Il sogno interrotto

Che sta succedendo? Perché il sistema che ha consentito per decenni di concordare politiche economiche e indirizzi politici, di stabilire codici di comportamento e reciprocità di relazioni sta andando in pezzi? Siamo davvero stati vittime di una illusione collettiva? Forse dobbiamo ammettere una verità scomoda. Il multilateralismo a cui ci eravamo affezionati è stato possibile perché l’occidente era dominante, la crescita attenuava i conflitti e la memoria delle catastrofi del novecento era ancora viva: oggi nessuna di queste condizioni è pienamente vera.

 

Quando -soprattutto dagli anni sessanta- il sistema multilaterale globale si andava progressivamente strutturando, il suo impianto sembrava (o almeno a me sembrava) né più né meno che il trionfo del buon senso: gestire i rapporti internazionali in modo cooperativo, affrontando congiuntamente -su scala planetaria- i problemi comuni, non aveva solo l’intento di prevenire nuove guerre, [...]

AUTORE |19 gennaio, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • Predatori

L’ora dei predatori

La regola della forza sta rapidamente sostituendo quella del diritto e -chi l’avrebbe mai detto?- a prevalere sono i più forti e i più violenti, in tutte le accezioni in cui “forza” e “violenza” possono essere declinate: militare, economica, demografica, espansionistica, ricattatoria, alimentare, energetica…. La stagione che stiamo attraversando è indubbiamente inquietante, ma è solo una stagione, non è la vigilia di una nuova età della pietra.

 

Politici spregiudicati e titani della tecnologia stanno -quasi ovunque- spazzando via le regole dei rapporti tra gli stati e sterilizzando le istituzioni che di quelle regole dovevano essere custodi e garanti. La politica e i politici “tradizionali” appaiono disorientati, le loro parole sembrano aver perso forza e significato, moltiplicano comunicati e minacciano sanzioni (senza avere [...]

AUTORE |12 gennaio, 2026|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|
  • QUALE NATALE-PIC

Quale Natale

Natale è una festa “stratificata” che si è evoluta acquisendo nel tempo significati e linguaggi diversi -non sempre coerenti tra loro- che hanno finito spesso per sovrapporsi in modo improprio ed elidersi vicendevolmente. Questi significati si sono via via mescolati, ibridati con le culture e le tradizioni locali e spesso fagocitati reciprocamente. Il risultato di questa ibridazione è che la festa ha finito per assomigliare ad una sorta di grande selfservice in cui ciascuno sceglie -in base alle proprie convinzioni- la cifra (o le cifre) che preferisce: dalla messa di mezzanotte alla magìa di babbo natale, dai tortellini ripieni al viaggio organizzato, dalla festa della “bontà” alla settimana bianca.

 

Un “Buon Natale” non si nega a nessuno. Un augurio che non corre neanche il rischio di essere interpretato nel modo sbagliato: troppo banale o troppo bigotto, troppo consumistico o troppo vintage, troppo infantile o troppo mainstream, insomma troppo qualcosa… il rischio non si corre perché ognuno lo prende come vuole, ognuno gli dà il [...]

AUTORE |22 dicembre, 2025|La bussola - giornale on line, Newsletter del lunedì|