Il 13 dicembre è la festa liturgica di Santa Lucia, famosa per il suo coraggio nell’affrontare il martirio a Siracusa durante la persecuzione di Diocleziano, per essere considerata la protettrice dei ciechi e per il detto “santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”. Sappiamo bene che il giorno più corto è in realtà il 21 dicembre, solstizio d’inverno, tuttavia il 13 il sole tramonta tre minuti prima del 21, dandoci la sensazione del buio anticipato. Per noi uomini moderni e scientifici questa storia del solstizio d’inverno è poco più di una curiosità astronomica, sappiamo tutti che da quel momento in poi le giornate torneranno gradualmente ad allungarsi, il sole farà il suo dovere e la primavera arriverà, ma in altre epoche, quando il sole e la luna era adorati come divinità in grado di premiare e punire, la progressione del buio generava dubbi ed angoscia…  e se le giornate non tornassero ad allungarsi? se nessun nuovo raccolto fosse possibile? se non lo avessimo meritato? Paure destinate a crescere fino al solstizio, al momento magico in cui la tendenza si invertiva, la luce tornava a crescere e la speranza riprendeva il suo corso: un altro anno da vivere.

Questa magìa del solstizio ci fa sorridere, siamo ormai adulti, non abbiamo bisogno di queste sciocchezze per trovare ragioni di speranza nel futuro! Ecco, siamo così adulti e saggi che se dovessimo elencarle queste ragioni… faremmo fatica a trovarle! Ovviamente non abbiamo nessuna nostalgia del mondo magico in cui il futuro sembrava dipendere da forze occulte e incontrollabili, ma -proprio per questo- abbiamo la responsabilità piena del nostro futuro. Abbiamo la responsabilità di creare noi le condizioni del nostro solstizio, le condizioni che ci consentano davvero di riprendere a sperare. Di questa esigenza il solstizio d’inverno diventa il segno e ci si ripropone ogni anno rinnovandoci la sfida.

Quest’anno il 13 dicembre il sole tramonterà alle 16:39 e, con gli amici del Centro Regionale Sant’Alessio-Margherita di Savoia per i ciechi, abbiamo deciso di festeggiarlo in uno dei posti più suggestivi di Roma: la basilica di Sant’Alessio all’Aventino.

È la FESTA DELLA LUCE che il Centro celebra ogni anno e che quest’anno marca l’ultimo passo di avvicinamento ai 150 anni di storia.

Mercoledì 13 dicembre alle 16:39, saremo nella Basilica di sant’Alessio (Via di sant’Alessio, 23) per festeggiare la luce e la speranza con la musica dell’orchestra Roma Tre, il Coro Lirico Italiano e il Direttore Fabio Maestri. Vi aspettiamo.