In questi primi giorni del nuovo anno ho cercato qualche indicazione autorevole che potesse aiutarmi a fare luce sull’atteggiamento giusto e sulla prospettiva da coltivare nelle scelte che ci aspettano nei prossimi mesi. Nel nostro piccolo quotidiano o nella più grande responsabilità di chi ricopre ruoli importanti alla fine quello che conta sono l’atteggiamento con cui leggiamo le situazioni e la prospettiva nella quale prendiamo le nostre decisioni.

Ho davanti tre indicazioni autorevoli:

– il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica (QUI);

– il messaggio di Papa Francesco per la 52° Giornata Mondiale della Pace (QUI);

– alcuni illuminanti tweet del ministro dell’Interno. (OVUNQUE)

1) Del discorso di Mattarella trovo particolarmente significativo il passaggio sulla definizione di comunità: «Sentirsi “comunità” significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore.»

2) Del messaggio di Papa Francesco, intitolato “La buona politica è al servizio della pace”, sottolineo il passaggio sui vizi della politica: «I vizi della vita politica tolgono credibilità ai sistemi entro i quali essa si svolge, così come all’autorevolezza, alle decisioni e all’azione delle persone che vi si dedicano.» Tra questi vizi il papa indica: «la negazione del diritto, il non rispetto delle regole comunitarie, l’arricchimento illegale, la giustificazione del potere mediante la forza o col pretesto arbitrario della “ragion di Stato”, la tendenza a perpetuarsi nel potere, la xenofobia e il razzismo, il rifiuto di prendersi cura della Terra, lo sfruttamento illimitato delle risorse naturali in ragione del profitto immediato, il disprezzo di coloro che sono stati costretti all’esilio.»

3) Le illuminanti indicazioni del ministro dell’Interno sono riassumibili in quattro hastag estremamente significativi sia sul piano dell’atteggiamento che su quello della prospettiva: #iotirodritto; #iportisonochiusi; #chiaiutaiclandestiniodiagliitaliani; #lapacchiaèfinita, #iononmollo.

Ognuno è libero di scegliere i suoi maestri e di fare proprie le loro indicazioni: la comunità in cui vivremo, la qualità delle nostre relazioni e l’esito del nostro agire saranno la conseguenza della nostra scelta. Buon anno.