Per i bambini del mondo l’attesa del Natale non è uguale per tutti. Dico questo perché ho appreso la notizia della morte del Clown di Aleppo (LINK), morto sotto il bombardamento “governativo”, dice la cronaca giornalistica. Credo che ai bambini interessi poco chi sia stato: Anas al-Basha è stato ucciso dalle bombe a 24 anni, mentre cercava di allontanare la paura e l’orrore stampati nei loro sguardi. Mi chiedo, cosa ha contaminato l’uomo di questo mondo al punto da rendere la sua anima così crudele e insensibile davanti ad un bambino che chiede solo di passare le sue giornate, giocando e sognando come fanno tutti gli altri bambini del mondo. Non avevano i giocattoli, ma avevano Anas che li faceva sbellicare dalle risate tra uno sparo e l’altro, al punto che non si spaventavano più: immagino pensassero, quel suono non è che un gioco, un racconto che ci propone Anas. Credo che chi ha ordinato e compiuto questo ennesimo attentato alla vita di un essere umano, sapendo la notizia della morte del clown di Aleppo possa per una frazione di secondo pensare al dispiacere del proprio figlio/nipote quando saprà che Anas non c’è più. In ogni caso Anas, ovunque tu sia, continua a far divertire i bambini quando dormono in modo che possano coltivare la speranza che prima o poi questo incubo finisca.

Ciao caro pagliaccio, peccato che gli uomini che fanno la guerra non hanno capito quanto era importante la tua medicina.

 

(Massimo Biagiotti Lena)