Siamo ormai alla fine di luglio ed è tempo di vacanza, ognuno come preferisce o come può.

Per qualcuno sarà un “andare” in un luogo diverso da quello usuale, per altri sarà uno “stare” ma con tempi e ritmi diversi dal solito, per altri ancora una pausa forzata, per qualcuno infine non sarà vacanza perché il suo lavoro coincide con il riposo degli altri: a tutti comunque auguro di utilizzare questo tempo per riflettere su questa stagione strana ed inquietante che stiamo attraversando.

C’è qualcuno però a cui vorrei dedicare un augurio specifico: a Nicola Zingaretti. Da cento giorni è iniziato il suo secondo mandato alla guida della regione e –commentando questo primo periodo-  lui stesso ha sottolineato: “il messaggio della responsabilità è passato e sta producendo una situazione virtuosa nata non da accordi di potere ma per il bene e l’interesse comune. Stiamo constatando che è possibile farcela e non rimanere impantanati nella palude istituzionale che qualcuno vedeva all’indomani delle elezioni, e questo ci dà un grande coraggio per andare avanti“. Questo è il registro giusto e per questo il mio augurio a Zingaretti va oltre i confini del Lazio.

Far prevalere l’interesse comune sugli accordi di potere è la speranza che tutti abbiamo il diritto e il dovere di coltivare: un governo fondato solo su accordi di potere lo abbiamo sotto gli occhi e non è uno spettacolo edificante. Vogliamo poter sperare in un modo di governare che non prometta ogni giorno la luna e non si nutra di rancore, che rispetti l’oggettività dei numeri e i limiti della realtà senza rinunciare ad impegnarsi per superarli. Credo che Nicola Zingaretti abbia dimostrato di avere le capacità per mettere mano a questo progetto: gli auguro buone vacanze per poter affrontare i prossimi mesi nel modo migliore.

Per tutti noi prendo in prestito il bellissimo augurio di Nelson Mandela: «Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure».  A rivederci a settembre.